IMMIGRAZIONE. L’accoglienza diffusa richiede una rete di supporto

L’arrivo costante di immigrati è uno degli aspetti del problema che in Italia e in Europa sta assumendo proporzioni epocali: se non si è colto che il problema non è emergenziale è questo il momento di farlo, per capire che il Vecchio Continente deve attrezzarsi per accogliere flussi che non si arresteranno. Detto questo nell’Isontino le situazioni di criticità presenti, derivanti principalmente dagli arrivi dalle rotte balcaniche, devono farci tenere presenti due necessità che, se trascurate, rischiano di frenare il diffondersi del modello dell’accoglienza diffusa. In primo luogo non è pensabile che la prima accoglienza sia affidata alla generosità di questo o quel territorio: serve un’organizzazione in rete, in primis disponibilità di un centro di prima accoglienza.

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STUDIO SULLE PRIORITA’ PER LA SICUREZZA STRADALE

Molto è stato fatto negli ultimi anni e molti sono i progetti già finanziati e compresi nel programma triennale della Provincia: un esempio su tutti se vogliamo è la rotatoria ex Detroit a Ronchi. Molte però le ulteriori necessità, tra le quali esempi convincenti sono  la bretella dalla rotatoria per Grado in direzione zona industriale Schiavetti-Brancolo, l’incrocio in uscita da Gradisca sulla strada regionale, il “varco provinciale” tra Romans e Versa.

Nel corso del 2014 gli uffici provinciali hanno sviluppato uno studio sui problemi di viabilità ancora presenti nell’Isontino: ne è risultata un’interessante catalogazione di strade e incroci meritevoli di intervento per migliorare il collegamento o la sicurezza. Sono stati coinvolti anche tutti i Comuni, raccogliendone le segnalazioni e orientando verso la costruzione di un quadro di priorità.

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Il Consiglio provinciale sui temi del lavoro. Un documento dei capigruppo Zanella, Lavrenčič e Furlan

Un documento politico sui temi del lavoro è in agenda del Consiglio provinciale su proposta dei gruppi di Maggioranza. Il documento è sintesi dell’attenzione che è stata prestata nel corso dei mesi al reiterarsi di crisi occupazionali, con dati assolutamente preoccupanti per il numero di posti di lavoro coinvolti nell’Isontino. La posizione politica punta il dito su un mercato del lavoro le cui difficoltà si ribaltano sulla coesione sociale, sulle dinamiche famigliari e individuali, calpestando le capacità e la dignità dei lavoratori.

Ma quali sono i problemi principali che vengono individuati?

Aldilà delle scelte nazionali sulla politica del lavoro, è necessario in primo luogo recuperare una capacità del territorio di mettersi in rete: rinsaldare una forte sinergia tra la Regione , le istituzioni locali, le parti sociali e le categorie economiche, con un obiettivo comune individuato nello sviluppo dell’economia, nel sostegno all’innovazione e alla formazione mirata, nella creazione di posti di lavoro. Vorremmo si partisse da una forte presa di posizione del Patto territoriale.

Esistono strumenti immediatamente disponibili?

La Riforma delle politiche industriali –RilancimpresaFVG- può essere motore di un insieme di azioni di supporto, al fine di garantire attrattività al territorio. In questo senso è strategica la partita del riordino dei Consorzi Industriali che può permettere all’Isontino di rafforzare il proprio ruolo baricentrico, mettendo in rete un’eccellenza a livello regionale quale è il Consorzio di Monfalcone. Grandi aspettative anche rispetto alla decisione, sollecitata anche dalla Provincia, in base alla quale la Giunta regionale ha classificato l’Isontino tra le aree a crisi diffusa delle attività produttive, creandosi la possibilità di una sinergia delle risorse locali (tra le quali il Fondo Gorizia) con la progettualità europea 2014-2020 sui temi del lavoro e dell’economia.

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BILANCIO 2015: PROGETTI E OBIETTIVI SIGNIFICATIVI

Il bilancio 2015 e l’azione politica che sottende allo stesso guardano con un occhio al completamento degli impegni programmatici e con un occhio alla necessità di accompagnare i processi di riforma, anche attraverso le leve di cui la Provincia dispone tutt’ora sul piano della governance. Si tratta in altre parole di contribuire a portare questo territorio in una dimensione forse diversa da oggi, ma nella quale il peso politico dell’Isontino continui a mantenere un rilievo preciso.

Questa considerazione generale è alla base di una deliberazione importante, con la quale è stato approvato il bilancio 2015: una parentesi non semplice, anche se va chiarito che i conti reggono rispetto ai compiti fondamentali dell’Ente. Facciamo fronte ad una contrazione di entrate regionali in parte corrente con alcune contromisure e alcune sopravvenienze, tra le quali economie sul personale, entrata prevista da IPT e da società partecipate. Purtroppo per il terzo anno consecutivo dobbiamo rinviare alcuni stanziamenti alla variazione di bilancio regionale, confidando in un ristoro almeno parziale che permetta di destinare risorse per la concessione di contributi nei vari settori ricreativo, scuola, cultura, giovani e sport. Riusciamo a fare fronte da subito al fabbisogno per quote associative importanti (CISI, CETA, ISIG e GAL.

Nel mio intervento in Consiglio ho preso in esame alcune delle progettualità più significative.

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LA DISCUSSIONE PER L’APPROVAZIONE DEI BILANCI PUBBLICI: CRONACA DI UN IRREVERSIBILE CAMBIAMENTO DI PROSPETTIVA. Alcuni spunti tratti dall’intervento in Consiglio per l’approvazione del bilancio 2015

Lo scenario di contesto è globale: vi si proiettano indistintamente sia le dinamiche dello sviluppo che le recessioni economiche. Ciò ha imposto negli anni scelte forti, austerità e tagli trasversali che hanno avuto evidenti ricadute sui bilanci e sulla vita dei cittadini, determinando un sostanziale cambio di visuale. L’amministratore non può e non deve rinunciare all’ambizione del “fare” ma, sempre più e sempre meglio, deve accrescere capacità di programmazione, con lucidità anche nella disponibilità a rinunciare a gradi di sovranità per contribuire a costruire solide reti di governance locale.

Il vincolo di finanza pubblica, che semplificando conosciamo come “spazio finanziario”, ha assunto un peso soverchiante. Sarebbe superficiale non riconoscere che dietro tutto questo esistevano implicazioni molto serie, legate alla sostenibilità del debito pubblico e che, pertanto, un’azione incisiva ed organica andava messa in atto, anche se va detto che la cura somministrata ha toccato il sistema delle autonomie locali molto pesantemente.

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Consiglieri provinciali

consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Diego
Bernardis
Marialuisa
Bevilacqua
Luca
Bigot
Dario
Furlan
Giorgio
Clama
Stefano
Cosma
Savio
Cumin
Fabio
Del Bello
consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Patrizia
Mauri
Gennaro
Falanga
Andrea
Ferletic
Elisabetta
Medeot
Mario
Lavrenčič
Mauro
Mazzoni
Giuseppe
Nicoli
Dario
Obizzi
consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Pierpaolo
Silli
Aljoša
Sosol
Sandro
Soranzio
Fabio
Russiani
Vesna
Tomsic
Simonetta
Vecchi
Alessandro
Zanella
Franco
Zotti