Il collegamento ferroviario veloce Italia-Slovenia. Il ruolo del valico di Gorizia.

La stampa ha riportato recentemente la notizia relativa all’interesse regionale sul progetto relativo alla metropolitana leggera sull’asse Gorizia-Monfalcone-Trieste-Capodistria. In particolare si è appreso che l’Assessorato regionale competente prevede che “la richiesta di finanziamenti europei sarà avanzata in modo congiunto da Italia e Slovenia all’inizio del prossimo anno”. Si legge ancora che la progettazione risulta ormai pronta “per i tratti in cui mancano le integrazioni intermodali, come la linea Nova Gorica-Gorizia-Vrtojba”. Si legge infine che non mancherà una valutazione adeguata sull’impatto con il polo intermodale di Ronchi, “soprattutto per quanto riguarda i collegamenti con il turismo nel settore crocieristico”. Si tratta di argomenti che già in altre occasioni hanno richiamato il mio interessamento e che, seppure con la dovuta cautela mi sembra poter dire fanno registrare significativi passi avanti.

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Ancora sull’immigrazione. Non abbassiamo l’attenzione

La città di Gorizia si è trovata ad essere crocevia per l’entrata in Europa già alla fine degli anni Novanta: le scelte che nel tempo ne derivarono si caratterizzarono anche in senso negativo, quali l’insediamento della Commissione territoriale, la presenza di CIE e CARA. Oggi la Città continua ad essere crocevia. Si è instaurato un confronto non semplice, nel quale sono emersi a suo tempo la determinazione della Provincia di sbloccare la situazione sul piano umanitario con il Campo Francesco, la refrattarietà del Comune di Gorizia nell’assumere una linea precisa e, infine, quello che è stato stigmatizzato come apparente distacco dei Comuni del territorio. Io credo che a distanza di mesi si debba avere la capacità di ricomporre la questione: siamo davanti a numeri importanti, si percepisce la preoccupazione degli amministratori, privi di sufficienti certezze nella gestione dell’accoglienza, in un territorio che avverte già di per sé i segni della crisi economica, con le difficoltà per le famiglie che tutti conosciamo.

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Incontro con il G.E.C.T.Go. Guardare con apertura allo sviluppo transfrontaliero

Interessante incontro della Commissione Consiliare Seconda, presieduta da Patrizia Mauri, con la dirigenza del G.E.C.TGo (Gruppo europeo di collaborazione transfrontaliera).

Fondato dalle municipalità di Gorizia, Šempeter-Vrtojba e Nova Gorica, il Gruppo sta assumendo un ruolo decisivo, con l’obiettivo di trovare un punto di incontro tra lo sviluppo locale integrato e le opportunità offerte dalla programmazione europea. Se ne è avuta una percezione chiara nell’interessante esposizione della Dirigente, che si è soffermata sulle priorità individuate, tra le quali la valorizzazione dell’Isonzo, la messa in rete dei servizi transfrontalierI e la rete logistica. L’incontro, auspicato anche da parte del Gruppo PD in più interventi in Consiglio Provinciale, ha consentito uno scambio di punti di vista rispetto ad una necessità condivisa: accompagnare un percorso che svincoli progressivamente il Goriziano dalla sua dimensione passata, incardinata sull’economia di confine.

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Riordino del Sistema regionale Autonomie-locali. Discussione in Consiglio

Il Consiglio provinciale ha recentemente discusso un ordine del giorno proposto dal Consigliere Giuseppe Nicoli. Il documento in sé non ha riscontrato adesioni e non entrerò particolarmente nel merito, limitandomi a ricordare che ho considerato “antistorica” una posizione politica che guarda alla costruzione di un ambito territoriale Giuliano. Ho ricordato tra l’altro che la Maggioranza in Provincia su questo abbia avuto nel recente passato un atteggiamento molto cauto, in particolare nel momento in cui la Giunta regionale Tondo portava l’Isontino in un difficile rapporto di area vasta sanitaria. Il quadro attuale è modificato e la Riforma sanitaria colloca più coerentemente il nostro territorio in un contesto quale è l’ASS Bassa Friulana-Isontina.

Curiosamente la discussione in Provincia si è svolta in forma contestuale al voto del Consiglio regionale sulla Riforma delle autonomie locali, consentendo al dibattito di estendersi anche su quei contenuti. In primo luogo una riflessione sul superamento delle Province: un percorso che venne avviato a livello nazionale sull’onda di una frettolosa ricerca di assenso mediatico e di consenso europeo. Il dibattito nazionale si è successivamente reindirizzato verso la costruzione di una riforma organica: la nostra Regione si è mossa in questo senso, con una scelta che certamente non potrà prescindere dal buon esito della Riforma statutaria, ma che sul piano politico non poteva attendere. Sono i cittadini stessi a chiederci di cambiare pagina, non tanto per inadeguatezza delle Province che hanno svolto al meglio il compito ad esse riconosciuto dal legislatore, ma per consapevolezza della necessità di un nuovo assetto del governo territoriale, per la necessità di risposte che l’attuale assetto fatica a garantire a partire dai Comuni.

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Elezioni provinciali. La sospensiva del Tar non cambia il percorso della riforma.

Il TAR ha accolto la richiesta di sospensiva riguardante le elezioni del nuovo Consiglio Provinciale a Pordenone. E’ rinviata alla Consulta la verifica di costituzionalità della LR n. 2 del 2014, che individua nei Sindaci e Consiglieri comunali i candidati per la composizione delle assemblee provinciali.

Cosa dire? Il ricorso al TAR rispecchia ovviamente il pieno diritto degli istanti, nel caso specifico del Presidente uscente della Provincia di Pordenone. Aggiungo che rispetto al percorso della riforma uno o più ricorsi rappresentavano ovviamente possibilità sul tappeto, così come è normale e comprensibile la contromossa da parte della Regione, che si rivolge al Consiglio di Stato.

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Consiglieri provinciali

consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Diego
Bernardis
Marialuisa
Bevilacqua
Luca
Bigot
Dario
Furlan
Giorgio
Clama
Stefano
Cosma
Savio
Cumin
Fabio
Del Bello
consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Patrizia
Mauri
Gennaro
Falanga
Andrea
Ferletic
Elisabetta
Medeot
Mario
Lavrenčič
Mauro
Mazzoni
Giuseppe
Nicoli
Dario
Obizzi
consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Pierpaolo
Silli
Aljoša
Sosol
Sandro
Soranzio
Fabio
Russiani
Vesna
Tomsic
Simonetta
Vecchi
Alessandro
Zanella
Franco
Zotti