Bilancio 2016. Ultimo bilancio di previsione per la Provincia di Gorizia.

Il patto di stabilità passa la mano all’applicazione del pareggio di bilancio. Veniamo da una stagione difficile, anni nei quali si è visto lo Stato, diretto interlocutore dell’Unione Europea, riappropriarsi nel bene e nel male di un ruolo molto forte rispetto al sistema Regioni - Autonomie locali. Oggi il punto è capire come mettere a confronto le nuove regole di finanza pubblica con il superamento della spesa storica degli Enti. si avverte un’esigenza di gradualità,  che consenta di evitare difficoltà nell’azione amministrativa.

Aggiungo che non si è fatto forse abbastanza  nella costruzione di un sistema di modulazione del rapporto tra trasferimenti, fabbisogni standard e autonomia impositiva, che permetta di rendere più lineare e sostenibile l’approvazione dei bilanci pubblici. Un quadro non semplice che si sovrappone alla situazione particolare che vede ormai ben avviato il superamento delle Province: trasferita la competenza istituzionale sul lavoro già nel 2015, l’Ente ha lasciato sul terreno una competenza cardine. Nel corso del 2016 andrà a perfezionamento il trasferimento alla Regione delle competenze nella materia della  viabilità, della cultura, dell’ambiente, polizia provinciale, caccia e pesca. Un percorso che comporta un particolare sforzo preparatorio e concertativo, che coinvolge la struttura nel suo insieme e non solo la parte politica. Un percorso che come obiettivo deve avere la costruzione di “un nuovo punto di equilibrio tra Comuni e Regione”, sfuggendo al rischio, niente affatto scontato, del prevalere di un forte centralismo regionale. La valutazione di sintesi del nostro bilancio ci conferma la fortissima dipendenza delle entrate correnti dal trasferimento regionale, compresa la quota a destinazione settoriale vincolata (vedasi TPL, diritto allo studio ecc.). L’autonomia finanziaria per il nostro Ente si fonda sulla flessibilità consentita dagli utili APT e sulla capacità impositiva, che fondamentalmente si basa sulla maggiorazione del tributo IPT. Ne deriva evidentemente una oggettiva marginalità, per quanto riguarda l’autonomia progettuale dei singoli Assessorati, peraltro articolata in talune iniziative significative, cui si aggiunge il trasferimento pari ad oltre 400.000 euro che il bilancio garantisce al CISI. Non va dimenticata l’esiguità di risorse per il trasferimento di contributi alla progettualità del territorio (Comuni ed associazioni). E’ un dato di fatto che raramente il bilancio di previsione ha garantito tali stanziamenti, recuperandoli in fase di assestamento, ma è anche vero che in prospettiva non è del tutto chiaro quali e quante risorse il sistema delle autonomie locali potrà mantenere a sostegno dell’associazionismo. Più che rimarchevole la destinazione di fondi in conto capitale,  in relazione a specifici stanziamenti regionali che incidono per circa 13 milioni di euro nei settori della viabilità e dell’edilizia scolastica secondo priorità ben note e condivise. Su tutto e sul “molto” che è previsto in fase realizzativa ricorderei il monitoraggio antisismico degli edifici scolastici, l’obiettivo di completamento degli interventi Carso 2014+ e i primo concreti lotti funzionali della direttrice ciclabile dell’Isonzo. Molte anche le progettualità che attendono adeguata copertura finanziaria, preclusa ovviamente qualsiasi possibilità di ricorso a mutui. Mi riferisco a previsioni relative ai settori dell’edilizia scolastica (adeguamento anti-sismico e costruzione  palestra per il plesso Duca degli Abruzzi), mi riferisco al completamento della bretella A4_SP19, al nuovo ponte sul Canale Cucchini,   mi riferisco infine ad una rete di infrastrutturazione turistica che riguarda la direttrice Gradisca-Cormons per la viabilità ciclabile compreso l’abbattimento del sovrappasso sull’incompiuta, oltre alla riclassificazione e adeguamento delle strade turistiche tra Cormons e San Floriano. E’ un elenco piuttosto lungo, vicino a 12 milioni di euro, sicuramente non esaustivo se, oltretutto, consideriamo che ulteriori evidenze emergeranno da quel protocollo della viabilità provinciale che approveremo a breve. Se dovessimo leggere in questa elencazione una carenza di  attenzione o una scarsa coerenza di programmazione saremmo evidentemente fuori strada: il rendiconto di questo mandato amministrativo è sicuramente pesante in termini di risorse intercettate, di priorità perseguite  e di risultati ottenuti, al di là dei vincoli di finanza pubblica che hanno pesantemente rallentato gli affidamenti dei lavori. L’invito alla Giunta è di operare per ottenere ulteriori risorse sulle priorità individuate, che indubbiamente potranno costituire punto di partenza per gli amministratori che subentreranno alla Provincia.

Consiglieri provinciali

consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Diego
Bernardis
Marialuisa
Bevilacqua
Luca
Bigot
Dario
Furlan
Giorgio
Clama
Stefano
Cosma
Savio
Cumin
Fabio
Del Bello
consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Patrizia
Mauri
Gennaro
Falanga
Andrea
Ferletic
Elisabetta
Medeot
Mario
Lavrenčič
Mauro
Mazzoni
Giuseppe
Nicoli
Dario
Obizzi
consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Pierpaolo
Silli
Aljoša
Sosol
Sandro
Soranzio
Fabio
Russiani
Vesna
Tomsic
Simonetta
Vecchi
Alessandro
Zanella
Franco
Zotti