Rafforzare le sinergie nell’economia isontina: le aree artigianali siano comprese nella competenza del consorzio di sviluppo economico

Concluso un ciclo di audizioni, un ordine del giorno del Consiglio provinciale entra nella discussione sul futuro Consorzio di sviluppo economico, sollecitando un emendamento della LR 3/2015 (cd “Rilancimpresa”). Il documento, premette una valutazione politica complessiva di piena condivisione della riforma, aprendosi però ad alcune riflessioni. In particolare, in più occasioni, è emersa la necessità che l’azione regionale assuma un’angolazione se possibile ancora più omnicomprensiva, spostandosi da una visione orientata verso i cd agglomerati industriali ad uno scenario più aperto, flessibile ed integrato.

Il riferimento del documento consiliare è esplicito. Si  guarda da un lato alle aree H deputate a logistica e scambio merci a Gorizia nel perimetro SDAG, con evidenti potenzialità anche in funzione retroportuale per lo scalo di Monfalcone: aree a destinazione urbanistica che le escluderebbe dall’azione consortile. Il documento guarda inoltre al comprensorio artigianale collocato in aree D2 e D3 nei Comuni di Cormòns, Gradisca d’Isonzo,  Mariano del Friuli, Romans d’Isonzo e Villesse: aree ottimamente posizionate dal punto di vista strategico, infrastrutturate, bacino di insediamento dell’indotto anche di qualità, peraltro caratterizzate da difficoltà di coordinamento della gestione e da segnali crescenti di crisi d’impresa.   “Rilancimpresa” indirizza i Consorzi di sviluppo industriale in una dimensione nuova, promuovendone l’accorpamento e la riorganizzazione: i soggetti risultanti sono preposti allo sviluppo economico, quasi a sottolineare l’innovazione di approccio verso un sistema economico più articolato, nel quale le esigenze dell’industria si affiancano a quelle delle PMI e dell’indotto, della logistica e dei sistemi infrastrutturali. In questo senso il Consiglio provinciale ha inteso  mettere in risalto la forte integrazione che gli agglomerati industriali hanno costruito nel tempo con un’economia più diffusa, prendendo atto del fatto che proprio  in queste settimane un segnale importante proviene dal Consiglio regionale  che approva  il DL 29/2015 risolvendo il problema della compatibilità tra le aree SDAG  con la competenza operativa del futuro consorzio di sviluppo economico. Resta  non risolta la situazione dei Comuni di Cormòns, Gradisca d’Isonzo,  Mariano del Friuli, Romans d’Isonzo e Villesse: un adeguato e auspicabilmente urgente intervento legislativo della Regione può aprire la possibilità di svolgimento delle funzioni consortili previste dalla LR 3/2015 anche in questi siti, ricomprendendo le aree economico produttive ubicate nei cinque Comuni, favorendo l’attuazione di misure coordinate per l’attrattività, per il potenziamento dei servizi alle imprese e per il recupero di siti dismessi.

Consiglieri provinciali

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Diego
Bernardis
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Bevilacqua
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Cumin
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Del Bello
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Patrizia
Mauri
Gennaro
Falanga
Andrea
Ferletic
Elisabetta
Medeot
Mario
Lavrenčič
Mauro
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Giuseppe
Nicoli
Dario
Obizzi
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Pierpaolo
Silli
Aljoša
Sosol
Sandro
Soranzio
Fabio
Russiani
Vesna
Tomsic
Simonetta
Vecchi
Alessandro
Zanella
Franco
Zotti