Consiglio provinciale

Il consiglio provinciale è organo rappresentativo della propria comunità, di indirizzo politico – amministrativo e di controllo.

Adempie alle funzioni specificatamente affidategli dalla legge, mediante atti fondamentali di indirizzo a carattere generale e svolge le proprie attribuzioni conformandosi ai principi, modalità e procedure stabiliti nel presente statuto e nelle norme regolamentari, individuando gli obiettivi da raggiungere e le risorse da impegnare.

Definisce, adegua e verifica l’attuazione delle linee programmatiche del presidente della provincia e dei singoli assessori.

L’esercizio della potestà e delle funzioni consiliari non può essere delegato.

L’elezione, la durata in carica, la composizione e lo scioglimento del consiglio provinciale sono regolati dalla legge.

I consiglieri

I consiglieri esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato e rappresentano l’intero territorio provinciale. Non possono essere chiamati a rispondere in via amministrativa per le opinioni espresse e per i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

I consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal consiglio la relativa deliberazione.

I consiglieri hanno il dovere di partecipare, salvo giustificato motivo, alle riunioni del consiglio. I consiglieri provinciali, che non intervengono per tre sessioni consecutive senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti con deliberazione del consiglio provinciale assunta con maggioranza qualificata dei 2/3 degli assegnati. A tale riguardo, il
presidente del consiglio provinciale, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenza maturata da parte del consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell’articolo della legge 7 agosto 1990 n. 241, a comunicargli l’avvio del procedimento amministrativo. Il consigliere ha diritto a far valere le cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al presidente eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni 20, decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto quest’ultimo termine, il consiglio esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate dal consigliere interessato.

Ogni consigliere, per poter svolgere liberamente le proprie funzioni, ha diritto di ottenere dagli uffici tutti i documenti e le informazioni, necessarie per l’esercizio del mandato, sull’attività della provincia, nonché sugli enti ed aziende cui essa partecipa o da essa controllati ed i servizi a ciò necessari. Il regolamento disciplina il diritto di
informazione e di presa visione dei provvedimenti adottati dall’ente e degli atti preparatori in essi richiamati e disciplina le sanzioni da applicare in caso di mancata risposta agli atti di sindacato ispettivo.

I consiglieri provinciali hanno diritto di presentare proposte di deliberazioni sulle materie di competenza del consiglio nonché mozioni, ordini del giorno e risoluzioni nei modi e nelle forme previste dal regolamento del consiglio provinciale.

I consiglieri provinciali esercitano l’attività di controllo politico-amministrativa secondo le modalità previste dalla legge e dal regolamento del consiglio provinciale. Il presidente o l’assessore da questi delegato, rispondono entro 30 giorni.

Per l’esercizio delle loro funzioni e la partecipazione alle commissioni, sono attribuiti ai consiglieri le indennità di presenza ed i rimborsi spese secondo quanto previsto dalle leggi vigenti, anche nella forma dell’indennità di funzione.

Entro trenta giorni dalla data di proclamazione degli eletti il presidente e i consiglieri provinciali ed i rappresentanti delle liste elettorali presentano alla segreteria generale il rendiconto delle spese sostenute per la campagna elettorale indicando anche le relative fonti di finanziamento affinché se ne possa dare adeguata pubblicità mediante affissione all’albo della provincia per la durata di trenta giorni. Successivamente i rendiconti restano depositati presso la segreteria generale per la consultazione.