Discussione su Fincantieri in consiglio provinciale. Richiesti il bilancio sociale e un tavolo permanente con tutte le istituzioni.

Approvato un documento su FinCantieri promosso dalla coalizione di CentroSinistra. Un dibattito acceso nel quale analisi e conclusioni sono apparse tendenzialmente trasversali: non altrettanto il profilo politico, se si considera la pressione esercitata dall’Opposizione, tendente a caricare colpe e negligenze sul governo comunale di oggi e del recente passato, fino ad arrivare ad una insanabile distanza di vedute e al voto contrario. Il tema è stato il Cantiere “a tutto tondo”, la sua estrema importanza come plesso industriale e la difficile sostenibilità per il territorio.

Nessuna contrapposizione ovviamente, consapevolezza dell’importanza di un sito industriale che contribuisce pesantemente al PIL regionale e che sfiora anche le 6.000 unità tra addetti diretti e indiretti. Il Consiglio ha però voluto puntare il dito sugli aspetti più spigolosi dell’attività: l’esternalizzazione del lavoro e degli appalti, il fragile rapporto con l’indotto locale, la sicurezza sul lavoro, il rischio di infiltrazioni criminose nel reclutamento del lavoro e nell’appalto, la grande difficoltà di integrazione dei lavoratori stranieri, la mancanza di una concreta scelta aziendale verso il bilancio sociale.

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Consuntivo politico-programmatico della Provincia di Gorizia suddiviso in sei aree: gli aspetti positivi e le inadeguatezze. le necessarie azioni nel biennio conclusivo del mandato

Sintesi dell’intervento svolto in aula consiliare il 14/5/2014 in occasione dell’approvazione del Bilancio
Ambiente
I temi fondamentali sono: la Centrale termoelettrica, la salubrità delle acque (Isonzo e Golfo di Panzano), la questione amianto. Sul primo tema il Consiglio provinciale ha approvato un Ordine del giorno molto articolato che chiede il superamento del carbone affiancandosi in questo modo alla posizione del Comune di Monfalcone e stimolando in questo modo Regione e Parlamentari. E’ poi imminente (inizi di giugno) la pubblicazione dello studio proposta redatto dalla qualificata Commissione scientifica presiduta dal prof. Einaudi.

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Indirizzo politico fondamentale sugli insediamenti a rischio ambientale nel basso isontino e nel monfalconese

Esclusione della combustione del carbone e dei rifiuti nella centrale termoelettrica di monfalcone.

Punto 11,5 del  Programma della coalizione della Candidata Presidente della Regione Debora Serracchiani Torniamo ad essere speciali – Elezioni del Presidente e del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia – 21/22 aprile 2013.

Ottimizzare il parco centrali: ciò al fine di limitare l’uso del carbone e puntare sul gas come combustibile di transizione, anche al fine di rispondere positivamente all’obiettivo europeo 20.20.20 e alle ipotesi di carbon tax.

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Costituzione di un centro amianto di rilevanza regionale a monfalcone (ospedale san polo) quale polo specialistico di riferimento

Introduzione: il mesotelioma nel Basso Isontino

Nel territorio della Provincia di Gorizia si registra una altissima incidenza del mesotelioma pleurico e di questa patologia si continua a morire nonostante l’amianto sia stato vietato nelle lavorazioni industriali da molti anni. Dati recenti stimano che in Friuli Venezia Giulia il mesotelioma risulti una patologia quasi prettamente giuliana e dell’area monfalconese in particolare, con incidenze nei maschi da 7 a 15 volte superiori rispetto a quelle delle Province di Udine e di Pordenone. Ventidue casi di mesotelioma, dieci casi di placche pleuriche riscontrati da gennaio a maggio di quest’anno nel Monfalconese, 2800 le persone iscritte nel Registro degli esposti all’amianto dell’ospedale di Monfalcone. Emerge che i Comuni dell’area monfalconese si trovano a livello nazionale nelle posizioni con i peggiori tassi grezzi di incidenza del mesotelioma per 100mila residenti: al nono posto San Canzian d’Isonzo, al decimo Monfalcone, all’undicesimo Ronchi dei Legionari, al tredicesimo Staranzano. Nel registro esposti amianto sono iscritti allo stato attuale 580 lavoratori ed ex del cantiere navale, 221 della ex Ansaldo, 76 della centrale termoelettrica, 55 della cartiera di San Giovanni di Duino, 39 del porto. In totale al Rea dell’ospedale di San Polo sono iscritte 2768 persone e nell’archivio della Procura di Gorizia sono inserite 250 aziende.

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L’Ing. Maschio all’ASPM: l’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto. Verso l’abbandono del “Municipalismo portuale”?

L’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto: dopo la superdelusione del Superporto e  le aspre polemiche delle ultime settimane, la candidatura (e si spera vivamente) la nomina a Presidente dell’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone (ASPM) dell’ing. Paolo Maschio rappresenta la soluzione migliore per la caratura manageriale e per lo spessore professionale posseduti dall’uomo. Ha costituito a lungo il punto di riferimento essenziale per gli Amministratori comunali monfalconesi in Fincantieri, cosituisce oggi un riferimento essenziale per tutte le tematiche logistiche, in primis quelle portuali ma non solo.

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Consiglieri provinciali

consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Diego
Bernardis
Marialuisa
Bevilacqua
Luca
Bigot
Dario
Furlan
Giorgio
Clama
Stefano
Cosma
Savio
Cumin
Fabio
Del Bello
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Patrizia
Mauri
Gennaro
Falanga
Andrea
Ferletic
Elisabetta
Medeot
Mario
Lavrenčič
Mauro
Mazzoni
Giuseppe
Nicoli
Dario
Obizzi
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Pierpaolo
Silli
Aljoša
Sosol
Sandro
Soranzio
Fabio
Russiani
Vesna
Tomsic
Simonetta
Vecchi
Alessandro
Zanella
Franco
Zotti