Intervento mozione “Sull’opportunità di sostenere un collegamento aereo “low-cost” tra lo scalo regionale e la Campania”

Signor Presidente, colleghi Consiglieri, la mozione che presento e che ha trovato, già nell’iter del deposito, il favore di altri gruppi consiliari si basa su di una serie di motivazioni, di natura anche diversa tra le stesse, che  giustificano un mandato di impegno alla giunta provinciale presso la società aeroportuale perché questa si faccia carico di un migliore servizio in termini di costo per l’utenza da parte della compagnia di bandiera che opera sulla tratta esistente e

dell’istituzione, da parte delle compagnie low-cost che operano (sempre meno, purtroppo) da Ronchi dei Legionari, di una tratta, come sottolineo nella richiesta finale, anche in via sperimentale per l’anno prossimo che permetta una offerta di collegamenti e orari più flessibile. Per flessibilità nei collegamenti intendo che non necessariamente la tratta debba concludersi con l’arrivo in Campania ma possa, invece, proseguire, ad esempio, verso un aeroporto siculo così da razionalizzare i costi ed ottimizzare servizio ed offerta. Per flessibilità negli orari mi riferisco all’attuale unico orario, seppur giornaliero, disponibile che ha partenza a mezzogiorno. Il che, per chi si reca in Campania per lavoro, implica la perdita di mezza giornata lavorativa. Di poco migliore è la situazione per chi giunge da Napoli, per il quale l’arrivo è previsto per le 11.25.
Considerando le tratte in essere da e verso Trapani, ad esempio, con una piccola rivisitazione degli orari (per impedire nei voli della tarda mattinata la quasi coincidenza con la tratta esistente con Napoli che risulterebbe, addirittura, superflua, in questo caso, se non fosse giornaliera) e l’introduzione di uno scalo in un aeroporto campano si potrebbero, già così, creare nuove opportunità per i potenziali utenti. I quali, è bene ricordare, non sono pochi, per la cospicua presenza di residenti di prima e seconda generazione e di lavoratori nella nostra regione. I numeri forniti dalle associazioni campane indicano in circa 25000 i soli residenti di prima generazione in FVG.
A quanto appena esposto va aggiunta l’assenza di collegamenti ferroviari senza scali intermedi tanto che un viaggio da Gorizia a Napoli può prevedere anche due o tre cambi vettura, non sempre in regime di coincidenze, con una, facilmente comprensibile, abnorme dilatazione dei tempi di percorrenza.
Altra considerazione è legata ai volumi di traffico passeggeri; certamente non è facile investire in un aeroporto minore e in linee ferroviarie ai “confini dell’impero”, si diceva un tempo, tuttavia la posizione geopolitica della nostra regione non può non essere presa in considerazione e gli investimenti possono essere proficui solo in presenza di una interconnessione di azioni e infrastrutture in una ottica di strategia condivisa. La nostra regione ha molte potenzialità inespresse o poco conosciute, soprattutto in campo turistico: quale altra regione Italiana, anche  dimensionalmente simile, può vantare un turismo che va dal mare, alla laguna, alla montagna, agli splendidi paesaggi collinari e pedemontani, quale altra regione permette di visitare anche tre Stati europei contermini in un solo giorno? Quasi sempre coloro che vengono a visitare i nostri territori rimangono piacevolmente colpiti da quel che trovano perché l’opinione che l’italiano medio ha della nostra regione è quella di un territorio montano arretrato e per il resto sostanzialmente arido, piatto e monotono. Per superare questa opinione sbagliata occorre venire a vedere ma questo significa aver la possibilità di raggiungerci con facilità. Chi andrebbe in un luogo considerato non attraente se ancor più per andarci è necessario affrontare disagi? Lo sviluppo dei collegamenti da e verso la nostra regione sono vitali per il futuro di questi territori, non solo da un punto di vista turistico.
Mi è stato insegnato che i buoni amministratori non sono coloro che dicono quel che si deve fare o impongono soluzioni ai cittadini ed imprese ma coloro che creano opportunità e mettono le persone nella condizione di poter cogliere le possibilità messe in campo. 
 
L’ultima considerazione che porto all’attenzione del consiglio affonda le proprie radici nella storia, mi riferisco alla moltitudine di uomini che hanno preso parte al primo conflitto mondiale e sappiamo bene che moltissimi sono stati i meridionali che hanno preso parte al conflitto ed hanno trovato in queste terre la morte. Dare l’opportunità di venire in questi territori ai discendenti di queste persone e alle famiglie di ravvivare il ricordo dei propri cari defunti nell’anno delle celebrazioni del centenario della grande guerra, che costituisce per questi territori un evento importantissimo e per l’ente Provincia l’evento storico-culturale di questo mandato amministrativo, credo sia una opportunità della quale ogni buon amministratore debba farsi promotore.
Pertanto auspico l’accoglimento della richiesta contenuta nella mozione con il voto più ampio possibile da parte del Consiglio.

Consiglieri provinciali

consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Diego
Bernardis
Marialuisa
Bevilacqua
Luca
Bigot
Dario
Furlan
Giorgio
Clama
Stefano
Cosma
Savio
Cumin
Fabio
Del Bello
consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Patrizia
Mauri
Gennaro
Falanga
Andrea
Ferletic
Elisabetta
Medeot
Mario
Lavrenčič
Mauro
Mazzoni
Giuseppe
Nicoli
Dario
Obizzi
consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Pierpaolo
Silli
Aljoša
Sosol
Sandro
Soranzio
Fabio
Russiani
Vesna
Tomsic
Simonetta
Vecchi
Alessandro
Zanella
Franco
Zotti