Relazione annuale sullo stato ambientale della provincia di Gorizia

La relazione annuale sullo stato ambientale della provincia di Gorizia, come si evince dalla dicitura adottata quest'anno incentrata sulla gestione delle funzioni spettanti in materia di rifiuti, riferita all'anno precedente (2014), è stata oggetto di discussione in commissione cui è seguito il periodo di deposito antecedente all'odierna approvazione consiliare.
Il cambiamento nel titolo è dovuto alla scelta di alleggerimento del lavoro nella redazione del documento degli uffici competenti, ai quali va il plauso per il lavoro svolto per la chiarezza nella redazione dell'elaborato; non per questo va dimenticata l'importanza degli altri fattori che concorrono alla salute del territorio provinciale, mi riferisco all'aqua, al suolo e all'aria. I dati per questi elementi fondamentali riferiti al 2014 sono risultati sostanzialmente invariati rispetto all'anno precedente o, comunque, non significativi ai fini degli obiettivi dello strumento di monitoraggio.

Il dato riferito alla salute dell'aria, soprattutto riguardo l'area circoscritta del monfalconese, sede della centrale A2A, oggetto di un percorso di audizioni in commissione sulle emissioni in atmosfera e riconversione della centrale stessa, sarà oggetto di una o più commissioni nei primi mesi del 2016 al fine di una lettura analitica dei dati dello studio epidemiologico in atto da parte della Regione e delle conseguenti azioni da intraprendere.
Per quanto attiene i contenuti del documento, la percentuale di raccolta differenziata si è attestata nel 2014 al 62%, recuperando 1 punto precentuale rispetto al 2013 e riportando la pecentuale al valore di due anni fa.
La differenza dimensionale dei comuni isontini, nell'attuale sistema di raccolta, registra uno squilibrio tra i comuni medio-piccoli e le realtà più grandi del territorio provinciale, nel senso che i primi hanno raggiunto la stabilizzazione della percentuale di raccolta del 70%. Su questo dato va fatta una considerazione di carattere  sistemico. Era già noto al momento della sua introduzione che l'impostazione attuale di raccolta per i comuni di piccole-medie dimensioni avrebbe trovato la sua saturazione sulle percentuali intorno al 70%. Occorrerebbe, a fianco dell'implementazione di correttivi, tra i quali la sperimentazione dei sacchi gialli (secco residuo) con microchip per la tariffazione puntuale a volume di conferimento delle singole utenze, che sta dando risultati di variazione sul secco residuo pari al 20%, cominciare a ripensare per tempo ad un nuovo o sostanzialmente rivisitato modello di raccolta differenziata da introdurre nel prossimo futuro.
Ritornando, in conclusione, sui dati dell'elaborato, va considerato il dato negativo del Comune di Villesse che registra un calo del 8% di riciclato, dato che necessita di un approfondimento sulle cause, probabilmente imputabili al nuovo insediamento commerciale, al fine di introdurre soluzioni al problema nel minore tempo possibile.

Consiglieri provinciali

consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Diego
Bernardis
Marialuisa
Bevilacqua
Luca
Bigot
Dario
Furlan
Giorgio
Clama
Stefano
Cosma
Savio
Cumin
Fabio
Del Bello
consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale consigliere provinciale
Patrizia
Mauri
Gennaro
Falanga
Andrea
Ferletic
Elisabetta
Medeot
Mario
Lavrenčič
Mauro
Mazzoni
Giuseppe
Nicoli
Dario
Obizzi
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Pierpaolo
Silli
Aljoša
Sosol
Sandro
Soranzio
Fabio
Russiani
Vesna
Tomsic
Simonetta
Vecchi
Alessandro
Zanella
Franco
Zotti