Presidente del Consiglio provinciale

Il consiglio provinciale è convocato e presieduto dal presidente del consiglio eletto dall’assemblea nel proprio seno.

Il presidente del consiglio provinciale rappresenta il consiglio, ne dirige i lavori e ne fa osservare il regolamento; concede la parola; giudica la ricevibilità dei testi presentati; annuncia il risultato delle votazioni; assicura l’ordine della seduta e la regolarità delle discussioni; può sospendere e sciogliere la seduta; può ordinare che sia espulso chiunque del pubblico disturbi lo svolgimento della seduta.

Il consiglio elegge nel proprio seno due vicepresidenti di cui uno vicario espressione dell’opposizione.

Il presidente del consiglio provinciale e i due vicepresidenti costituiscono l’ufficio di presidenza del consiglio provinciale. L’ufficio di presidenza del consiglio provinciale, presieduto dal presidente del consiglio, segue e organizza lo svolgersi dell’attività dell’assemblea consiliare e delle commissioni; garantisce il regolare svolgimento dell’attività amministrativa dei consiglieri provinciali assicurando, inoltre, un’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio.

In caso di assenza del presidente del consiglio provinciale o di suo impedimento, il consiglio è presieduto dal vicepresidente del consiglio vicario o dal secondo vicepresidente. In caso di assenza di entrambi i vicepresidenti, presiede la seduta il consiglieri cui spetti, per legge, la qualifica di consigliere anziano.

All’ elezione del presidente e dei vice presidenti del consiglio si procede, con votazioni separate, nella prima seduta susseguente all’elezione del consiglio provinciale, convocato e presieduto dal presidente della provincia, dopo la convalida degli eletti.

La votazione avviene a scrutinio segreto e l’elezione è valida, se il candidato ottiene il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.

La votazione dei vicepresidenti del consiglio provinciale avviene, in un’unica votazione, a scrutinio segreto, con voto limitato a uno.

Fino a quando non si provveda all’adempimento, di cui al comma 7, la presidenza del consiglio compete al presidente della provincia.

Il presidente e i vice presidenti del consiglio provinciale sono revocabili dalla carica per gravi e giustificati motivi. La revoca è deliberata su proposta motivata di almeno un terzo dei consiglieri assegnati con la stessa maggioranza prescritta per l’elezione.